Museo Mirabella Eclano · Avellino (Campania)

Museo civico di arte sacra

Il Museo civico di arte sacra di Mirabella Eclano conserva un patrimonio liturgico e documentario di grande valore, ospitato negli spazi di due antiche chiese confraternali nel centro storico della città irpina. Ingresso gratuito.

Museo civico di arte sacra

Dati pratici

Indirizzo

Via Eclano, 83036 Mirabella Eclano

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0825 447078 masmirabella@libero.it
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo civico di arte sacra ha sede nel centro storico di Mirabella Eclano (AV), negli ambienti delle ex chiese della confraternita del SS. Rosario e dell'arciconfraternita di San Prisco. Il percorso espositivo si articola in otto sezioni e include anche l'ex Cappella della Madonna del Gonfalone, con il suo pregevole pavimento maiolicato settecentesco. Durante i lavori di ristrutturazione degli edifici sono emerse, sotto il piano di calpestio, tracce murarie databili tra il XV e il XVII secolo, fosse granarie circolari, una struttura di basolato e una fornace trapezoidale ritenuta forse utilizzata per la fusione di una campana (XIII secolo). Questi resti sono visibili attraverso una pavimentazione in cristallo trasparente calpestabile. Le collezioni spaziano dalle sopravvesti liturgiche settecentesche agli argenti di bottega napoletana del XVIII secolo — pissidi, reliquiari, ostensori, calici — tra cui spicca la croce astile del 1682 e il busto reliquiario di San Prisco. Il nucleo più prezioso è l'Exultet o Rotolo di Quintodecimo, sette pergamene legate a formare un rotolo di 3,62 metri, con testo in scrittura beneventana e miniature acquerellate: un documento eccezionale della tradizione liturgica medievale dell'area beneventano-cassinese. Il museo conserva inoltre platee, messali, antifonari (XVI-XVIII secolo), atti notarili, brevi pontifici e tre libri corali editi a Venezia nel Settecento. La sezione finale raccoglie sei campane, tra cui una campana angioina datata 1274.

Cosa vedere dentro

Ex Cappella della Madonna del Gonfalone con pavimento maiolicato settecentesco

Resti archeologici visibili attraverso pavimento in cristallo (fosse granarie, basolato, fornace medievale)

Argenti di bottega napoletana del XVIII secolo: croce astile del 1682, busto reliquiario di San Prisco, pissidi, ostensori, calici

Exultet o Rotolo di Quintodecimo: rotolo pergamenaceo di 3,62 m in scrittura beneventana con miniature acquerellate

Sopravvesti liturgiche, piviali e dalmatiche del XVIII secolo

Platee, messali e antifonari dal XVI al XVIII secolo

Tre libri corali veneziani del XVIII secolo con notazione gregoriana

Campana angioina datata 1274 e altre cinque campane

Info per la visita

Ingresso gratuito. Per orari di apertura e informazioni aggiornate contattare il museo al numero 0825 447078 o via email a masmirabella@libero.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Museo civico di arte sacra di Mirabella Eclano?

L'ingresso è gratuito.

Come si contatta il museo per informazioni su orari e aperture?

È possibile telefonare al numero 0825 447078 oppure scrivere all'indirizzo email masmirabella@libero.it. Si consiglia di verificare le disponibilità prima della visita, poiché gli orari non sono pubblicati online.

Cos'è l'Exultet o Rotolo di Quintodecimo?

È il pezzo più significativo del museo: un rotolo liturgico composto da sette pergamene legate tra loro, lungo 3,62 metri, con testo in scrittura beneventana arricchito da miniature acquerellate. È un documento eccezionale della tradizione degli scriptoria monastici e vescovili del Medioevo meridionale, nell'area culturale beneventano-cassinese.

Dove si trova il museo?

Il museo si trova in Via Eclano nel centro storico di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, Campania.

Cosa sono i resti visibili sotto il pavimento in cristallo?

Durante i lavori di ristrutturazione degli edifici sono emerse tracce murarie di epoca moderna (XV-XVII secolo), fosse granarie circolari, una struttura di basolato e una fornace trapezoidale, forse usata per la fusione di una campana e databile al XIII secolo. Sono visibili attraverso una sovrastruttura in cristallo trasparente calpestabile.