Museo civico archeologico di Nepi
Il Museo Civico Archeologico di Nepi, in provincia di Viterbo, conserva reperti che documentano la storia del territorio dall'età protostorica al Rinascimento, con una collezione di materiali falisco-etruschi unica nel Lazio. L'ingresso è gratuito.
Dati pratici
via Falisca, 31, 01036 Nepi
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo Civico Archeologico di Nepi si trova in un palazzo storico affacciato sulla Piazza del Comune, nel centro di Nepi (Viterbo). Inaugurato nel 1995 all'interno del Palazzo Comunale, nel 2014 è stato trasferito nell'attuale sede, più ampia e dotata di un allestimento moderno, dopo un lungo intervento di ristrutturazione. Il percorso espositivo ripercorre la storia della città e del suo territorio dall'età protostorica fino al Rinascimento. Il nucleo più significativo della collezione riguarda le necropoli falische (VII–IV secolo a.C.) che circondavano l'antico abitato: Nepi era posta al confine sud-occidentale del territorio dei Falisci, in posizione strategica sulle vie di comunicazione con le città etrusche di Veio, Cerveteri e Tarquinia. I corredi funerari restituiti da queste necropoli — tra cui quelli della necropoli di Sante Grotte — comprendono ceramiche decorate con incisioni riempite di sostanze colorate, oggetti in bronzo e ornamenti personali in oro e argento, oltre a manufatti di produzione etrusca e greca che testimoniano i contatti con il Mediterraneo orientale già dal VI secolo a.C. All'epoca romana risale uno dei pezzi più pregiati: una testa capite velato dell'imperatore Augusto, di provenienza ignota, probabilmente pertinente a una scultura di edificio pubblico. La sezione più recente è dedicata al periodo rinascimentale, quando Nepi fu sotto il dominio dei Borgia e dei Farnese. Tra i reperti spiccano ceramiche e stemmi provenienti dal castello, il raro emblema marmoreo di Lucrezia Borgia — investita della Signoria di Nepi nel 1499 da papa Alessandro VI — e un fregio marmoreo di Bernardo Accolti detto «l'Unico», governatore di Nepi tra il 1521 e il 1535.
Cosa vedere dentro
Corredi funerari falisco-etruschi (VII–IV secolo a.C.) con ceramiche incise e oggetti di lusso orientali
Reperti della necropoli di Sante Grotte: bronzi, ornamenti in oro e argento
Testa capite velato dell'imperatore Augusto
Emblema marmoreo di Lucrezia Borgia (1499)
Fregio marmoreo di Bernardo Accolti detto «l'Unico»
Ceramiche e stemmi rinascimentali provenienti dal castello di Nepi
Info per la visita
Il museo è aperto martedì, mercoledì e giovedì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00; venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. L'ingresso è gratuito. Indirizzo: via Falisca 31, 01036 Nepi (VT). Telefono: 0761 570604. Email: museo@comune.nepi.vt.it. Sito ufficiale: www.museociviconepi.it.
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto?
L'ingresso al Museo Civico Archeologico di Nepi è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto dal martedì al giovedì (11:00–13:00 e 15:00–17:00), il venerdì (10:00–13:00 e 15:00–18:00), sabato e domenica (10:00–13:00 e 14:00–18:00). È chiuso il lunedì. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando il museo.
Dove si trova il museo?
Il museo si trova in via Falisca 31, in un palazzo storico adiacente alla Piazza del Comune di Nepi, in provincia di Viterbo.
Cosa rende unica la collezione del museo?
La collezione di materiali provenienti dalle necropoli falische (VII–IV secolo a.C.) è considerata unica nel Lazio: comprende corredi funerari con ceramiche decorate, oggetti in bronzo e ornamenti in oro e argento, oltre a manufatti di importazione etrusca e greca.
Come contattare il museo per informazioni?
È possibile telefonare al numero 0761 570604, scrivere all'indirizzo email museo@comune.nepi.vt.it oppure consultare il sito ufficiale www.museociviconepi.it.