Museo Padula · Salerno (Campania)

Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale

Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale a Padula conserva reperti funerari e materiali provenienti dagli scavi nel Vallo di Diano, con un arco cronologico che va dal X secolo a.C. al VI secolo d.C. L'ingresso è gratuito.

Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale

Dati pratici

Indirizzo

San Lorenzo, viale Certosa, 84034 Padula

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Orari
Chiuso ora
Lunedì09:00–18:45
MartedìChiuso
Mercoledì09:00–18:45
Giovedì09:00–18:45
Venerdì09:00–18:45
Sabato09:00–18:45
Domenica09:00–18:45
Contatti
+39 0975 77117 - 800 219661 (num. verde) museiprovinciali@virgilio.it museibiblioteche@provincia.salerno.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale si trova a Padula, in provincia di Salerno, lungo il viale della Certosa. Fondato nel 1957 per raccogliere i materiali emersi dagli scavi condotti dalla Direzione dei Musei Provinciali di Salerno, il museo custodisce i corredi di circa 1500 tombe rinvenute principalmente a Sala Consilina e Padula, oltre a reperti recuperati nel circondario già alla fine dell'Ottocento. Campagne successive, condotte tra il 1957 e il 1967, hanno portato alla luce ulteriori tombe nella località Menafra di Sala Consilina, arricchendo progressivamente le collezioni. Il percorso espositivo copre sedici secoli di storia: si parte dalla prima Età del Ferro, quando nel Vallo di Diano prevaleva il rito dell'incinerazione. I corredi tombali riflettono distinzioni di genere ben precise — armi e fibule ad arco serpeggiante nelle sepolture maschili, strumenti per la filatura e fibule ad arco ingrossato in quelle femminili. Dall'VIII secolo a.C. compaiono oggetti ornamentali più elaborati e il kantharos, vaso di origine balcanica destinato a restare presente nelle necropoli locali per secoli. Nella seconda metà del VII secolo si aggiungono forme vascolari come l'oinochoe, mentre le armi maschili passano interamente al ferro. La necropoli di Padula si distingue per la presenza di ceramica attica di alta qualità, utile sia per la datazione sia per la classificazione delle sepolture. Tra i materiali più tardi spiccano antefisse con teste di Menadi e Sileni (IV sec. a.C.), capitelli figurati di età ellenistica e materiali provenienti da una villa romana, forse riconvertita in basilica paleocristiana, scoperta nel 1956.

Cosa vedere dentro

Corredi funerari della prima Età del Ferro (X-IX sec. a.C.) con armi, fibule e oggetti per la filatura

Kantharoi di origine balcanica e ceramica attica dalla necropoli di Padula

Oinochoai e vasellame della seconda metà del VII sec. a.C.

Antefisse con teste di Menadi e Sileni (IV sec. a.C.)

Capitelli figurati di età ellenistica (III-II sec. a.C.)

Statue e stele funerarie di tarda età repubblicana

Materiali tardo-antichi da una villa romana (III-IV sec. d.C.), forse basilica paleocristiana

Info per la visita

Il museo è aperto lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 09:00 alle 18:45 (martedì chiuso). L'ingresso è gratuito. Si trova in viale Certosa, San Lorenzo, Padula (SA). Per informazioni: tel. +39 0975 77117 oppure numero verde 800 219661; email museiprovinciali@virgilio.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al museo?

L'ingresso è gratuito.

Quando è aperto il museo?

Il museo osserva il seguente orario: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 09:00 alle 18:45. Il martedì è chiuso.

Come si contatta il museo per informazioni?

È possibile chiamare il numero +39 0975 77117 o il numero verde gratuito 800 219661, oppure scrivere a museiprovinciali@virgilio.it. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Provincia di Salerno.

Quali sono i periodi storici rappresentati nelle collezioni?

Le collezioni coprono un arco di circa sedici secoli, dal X secolo a.C. al VI secolo d.C., con materiali che vanno dalla prima Età del Ferro all'epoca tardo-antica.

Da dove provengono i reperti esposti?

I reperti provengono principalmente dagli scavi nelle necropoli di Sala Consilina e Padula (circa 1500 tombe), da ritrovamenti nel circondario risalenti alla fine dell'Ottocento e da campagne di scavo condotte tra il 1957 e il 1967 nella località Menafra di Sala Consilina.