Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti - Tomba di Lusius Storax
La tomba di Lusius Storax è un monumento funebre romano di eccezionale interesse, conservato al Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, che documenta la vita e l'ascesa sociale di un liberto divenuto séviro augustale nell'antica Teate.
Dati pratici
via Generale Pianell, 66100 Chieti
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Al Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti è esposta la ricostruzione della tomba di Gaius Lusius Storax, un liberto dell'antica città di Teate che raggiunse la più alta carica accessibile alla sua condizione: quella di séviro augustale, sacerdote preposto al culto imperiale. La sua posizione sociale gli consentì di offrire alla comunità l'organizzazione di giochi gladiatori, evento che volle immortalare nel proprio monumento funebre. I frammenti scultorei che decoravano la tomba furono rinvenuti tra il 1886 e il 1888 in prossimità della chiesa di Santa Maria Calvona, in un'area della città che, posta lungo il percorso della via Claudia Valeria, era destinata alla sepoltura dei cittadini più abbienti di Teate. Oggi i pezzi sono assemblati in modo da restituire l'aspetto originario del monumento, che aveva la forma di un piccolo tempio con camera funeraria preceduta da un atrio. Il fregio dell'atrio raffigura i giochi gladiatori offerti da Storax in occasione della sua nomina: vi compaiono coppie di lottatori identificati dagli studiosi come traci e mirmilloni, riconoscibili dall'armamento. Sul frontone triangolare è rappresentata una tribuna con Storax seduto al centro, circondato da personaggi togati, mentre ai lati si trovano suonatori e spettatori di umile condizione. Nella camera funeraria si conserva la sola testa del ritratto del defunto, originariamente raffigurato seduto. L'iscrizione all'ingresso ricordava anche le due mogli di Storax, Oecumene e Philinna.
Cosa vedere dentro
Ricostruzione del monumento funebre di Lusius Storax in forma di piccolo tempio
Fregio con scene di giochi gladiatori: traci e mirmilloni a confronto
Frontone triangolare con tribuna e figura di Storax seduto tra personaggi togati
Iscrizione funeraria che menziona le mogli Oecumene e Philinna
Testa del ritratto del defunto proveniente dalla camera funeraria
Info per la visita
Il monumento è esposto al Museo Archeologico Nazionale La Civitella, in via Generale Pianell a Chieti. Per orari di apertura e informazioni sui biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it o contattare il museo al numero +39 0871 63137 oppure via email a drm-abr.museolacivitella@cultura.gov.it.
Altri musei a Chieti
Archivio di Stato di Chieti
L'Archivio di Stato di Chieti conserva oltre 15.000 metri lineari di documentazione storica relativa all'Abruzzo e alle aree limitrofe, con fondi che coprono un arco cronologico dal XVI al XX secolo. L'accesso è gratuito e include sala studio, biblioteca e postazioni multimediali.
Chiesa di San Domenico al Corso
La Chiesa di San Domenico al Corso si trova lungo il corso Marrucino di Chieti, arteria principale del centro storico ottocentesco. Originariamente dedicata a Sant'Anna e alla Beata Vergine, è oggi gestita dal Polo Museale dell'Abruzzo e conserva un interno ricco di stucchi, pitture e arredi storici.
Monumenti e Aree archeologiche dell'antica Teate
L'antica Teate, oggi Chieti, ha lasciato nel tessuto urbano della città una serie di monumenti romani di grande rilievo: templi, teatro, anfiteatro e un complesso termale con cisterna, tutti visitabili gratuitamente.
Domande frequenti
Chi era Lusius Storax?
Gaius Lusius Storax era uno schiavo che ottenne la libertà dai suoi padroni, Gaius Lusius e Lusia Iunia. Divenuto liberto, fu eletto séviro augustale nell'antica Teate (odierna Chieti), la massima carica religiosa e onorifica cui un liberto potesse aspirare.
Cosa raffigura il fregio della tomba?
Il fregio documenta i giochi gladiatori che Storax offrì alla città in occasione della sua nomina a séviro. Vi sono rappresentate coppie di lottatori appartenenti a due classi: i traci, armati di spada curva e scudo, e i mirmilloni, riconoscibili per il grande elmo che copriva il volto.
Dove furono trovati i frammenti scultorei?
I rilievi furono scoperti tra il 1886 e il 1888 a Chieti, nei pressi della chiesa di Santa Maria Calvona, in un'area funeraria frequentata dai cittadini più facoltosi di Teate, situata lungo il tracciato della via Claudia Valeria.
Come si raggiunge il museo e quali sono gli orari?
Il Museo Archeologico Nazionale La Civitella si trova in via Generale Pianell a Chieti. Per orari aggiornati e informazioni sull'accesso si raccomanda di verificare sul sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it o di contattare direttamente il museo.
È possibile acquistare il biglietto online?
Le informazioni sulla biglietteria non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di consultare il sito ufficiale museiabruzzo.cultura.gov.it o di contattare il museo per conoscere modalità e costi di ingresso aggiornati.