Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno
Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, a Sarno (SA), raccoglie reperti che documentano la storia della valle dal Neolitico al Medioevo, ospitati in un palazzo settecentesco nel centro storico della città.
Dati pratici
Via Camillo Benso Conte di Cavour, 7, 84087 Sarno
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno si trova nel cuore di Sarno, in provincia di Salerno, all'interno di un palazzo gentilizio costruito intorno alla metà del Settecento dalla famiglia Ungaro e successivamente passato alla famiglia Capua. Acquistato dallo Stato alla fine degli anni Ottanta con l'obiettivo di ospitarvi il museo, l'edificio è uno spazio di notevole interesse anche architettonico: un portale in pietra lavica introduce a una grande corte centrale con tre logge ad arcate e ampie scalinate. Le sale interne conservano decorazioni di un artista di scuola napoletana — soggetti sacri, finte architetture, composizioni floreali, scene arcadiche e riproduzioni di arazzi — mentre i soffitti di alcune stanze furono affrescati agli inizi del Novecento da Salvatore Cozzolino con figure allegoriche. Fondato nel 1975 e trasferito in questa sede nel 2011, il museo racconta la storia della Valle del Sarno dal IV millennio a.C. fino al Medioevo. Tra i materiali più antichi spiccano le sepolture maschili della seconda metà del IX secolo a.C., corredate di vasi, rasoi, fibule e armi. Dalla metà dell'VIII secolo compaiono vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma, mentre i corredi femminili includono diademi, orecchini, collane di ambra e pasta vitrea, pendagli con scarabei, bracciali e anelli. Nelle tombe di età sannitica si trovano vasi dipinti, monili e armi, con alcune pareti affrescate con cortei funebri e scene del ritorno del guerriero. Completano il percorso i reperti delle ville rustiche del suburbio pompeiano distrutte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e i materiali medievali provenienti da San Marzano e da un frantoio di Sarno.
Cosa vedere dentro
Portale in pietra lavica e corte centrale con logge ad arcate
Decorazioni pittoriche di scuola napoletana nelle sale del palazzo
Soffitti affrescati da Salvatore Cozzolino con figure allegoriche
Sepolture maschili della seconda metà del IX sec. a.C. con vasi, rasoi, fibule e armi
Corredi femminili con diademi, collane di ambra, pendagli con scarabei e monili
Vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma
Tombe con pareti dipinte raffiguranti cortei funebri e il ritorno del guerriero
Reperti dalle ville rustiche del suburbio pompeiano (distrutte nel 79 d.C.)
Materiali medievali da San Marzano e da un frantoio di Sarno
Info per la visita
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 09:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 09:00 alle 14:00. Il biglietto intero costa 5,00 €, il ridotto 2,00 €. La sede è in Via Camillo Benso Conte di Cavour 7, 84087 Sarno (SA). Per informazioni: tel. +39 081941451, email drm-cam.sarno@cultura.gov.it. Sito di riferimento: museicampania.cultura.gov.it.
Altri musei a Sarno
Palazzo Capua
Palazzo Capua è un imponente edificio settecentesco di Sarno (SA), costruito dalla famiglia Ungaro, che ospita il Museo Nazionale della Valle del Sarno. L'ingresso è gratuito.
Teatro romano di Sarno
Teatro romano di età repubblicana e augustea a Sarno, attualmente chiuso al pubblico per lavori di manutenzione.
Domande frequenti
Dove si trova il museo e come si raggiunge?
Il museo ha sede in Via Camillo Benso Conte di Cavour 7, nel centro storico di Sarno, in provincia di Salerno. Per indicazioni specifiche sul raggiungimento si consiglia di consultare il sito ufficiale o contattare direttamente il museo.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 09:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 09:00 alle 14:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museicampania.cultura.gov.it.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero è 5,00 €, il ridotto 2,00 €. Per informazioni su categorie aventi diritto alla riduzione o all'ingresso gratuito, si consiglia di contattare il museo o consultare il sito ufficiale.
Quale periodo storico è documentato nelle collezioni?
Le collezioni coprono un arco cronologico molto ampio: dal Neolitico (IV millennio a.C.) fino al Medioevo, passando per l'età del Ferro, l'epoca sannitica e quella romana.
Il palazzo che ospita il museo ha un interesse storico-artistico autonomo?
Sì. L'edificio è un palazzo gentilizio settecentesco con un portale in pietra lavica, una corte con logge ad arcate e sale decorate da un artista di scuola napoletana. I soffitti di alcune stanze furono affrescati agli inizi del Novecento da Salvatore Cozzolino con figure allegoriche.