Museo Vigevano · Pavia (Lombardia)

Museo archeologico nazionale della Lomellina

Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, aperto nel 1998 all'interno del Castello visconteo sforzesco di Vigevano, conserva reperti provenienti da scavi e recuperi occasionali nel territorio lomellino, con un percorso cronologico che va dalla preistoria all'alto Medioevo.

Museo archeologico nazionale della Lomellina

Dati pratici

Indirizzo

piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano

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Orari
Aperto ora
LunedìChiuso
Martedì09:00–15:00
Mercoledì09:00–15:00
Giovedì09:00–15:00
Venerdì09:00–15:00
Sabato09:00–17:00
Domenica09:00–17:00
Contatti
+39 0381 72940 drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina si trova in piazza Ducale a Vigevano, ospitato negli spazi del Castello visconteo sforzesco. Inaugurato nel 1998, raccoglie materiali emersi per lo più da ritrovamenti casuali legati alle trasformazioni agricole del territorio, in particolare ai livellamenti per la creazione di risaie. Il percorso espositivo è organizzato cronologicamente in quattro sale permanenti e uno spazio mostre. La prima sala copre la preistoria e la protostoria, dal Mesolitico alla cultura tardo La Tène (V millennio a.C. – II secolo a.C.). La seconda e la terza sala sono dedicate all'età romana: la prima con corredi funerari datati dalla metà del I secolo a.C. alla fine del II d.C., la seconda con oggetti della vita quotidiana. La quarta sala raccoglie reperti tardoantichi e altomedievali (III-IX secolo d.C.). Tra i materiali più notevoli spicca il vasellame in vetro romano, presente in abbondanza nei corredi funerari. Dal febbraio 2023 è esposta integralmente la Collezione Strada, oltre 250 reperti acquisiti dal Ministero della Cultura per esproprio per pubblica utilità. La collezione fu raccolta da Antonio Strada (1904–1968), ispettore onorario alle antichità per la Lomellina. Tra i pezzi eccezionali figura una coppa in vetro verde chiaro con decorazioni a girali d'acanto e tralci di vite, firmata dal maestro vetraio Aristeas: unico esemplare integro tra i soli cinque noti al mondo. Si distinguono inoltre una pisside in vetro blu e un'anforetta porpora con decorazione piumata in bianco.

Cosa vedere dentro

Reperti preistorici e protostorici dal Mesolitico alla cultura tardo La Tène

Corredi funerari romani in vetro (I sec. a.C. – II sec. d.C.)

Oggetti della vita quotidiana di epoca romana

Reperti tardoantichi e altomedievali (III-IX sec. d.C.)

Collezione Strada: oltre 250 reperti dalla preistoria al Rinascimento

Coppa in vetro verde chiaro con girali d'acanto firmata dal maestro Aristeas (unico esemplare integro tra i cinque noti)

Pisside in vetro blu e anforetta porpora con decorazione piumata in bianco

Info per la visita

Aperto da martedì a venerdì dalle 09:00 alle 15:00; sabato e domenica dalle 09:00 alle 17:00. Biglietto intero 6,00 €, ridotto 2,00 €. I biglietti sono acquistabili anche su Musei Italiani. Per informazioni: tel. +39 0381 72940, email drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il museo?

In piazza Ducale 20 a Vigevano (PV), all'interno del Castello visconteo sforzesco.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto da martedì a venerdì dalle 09:00 alle 15:00 e sabato e domenica dalle 09:00 alle 17:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 6,00 €, quello ridotto 2,00 €. È possibile acquistarlo anche online su Musei Italiani.

Cos'è la Collezione Strada?

È una raccolta di oltre 250 reperti messa insieme da Antonio Strada (1904–1968), ispettore onorario alle antichità per la Lomellina, acquisita dal Ministero della Cultura per esproprio per pubblica utilità ed esposta integralmente dal febbraio 2023. Comprende ceramiche, terrecotte figurate, oggetti d'ornamento, utensili in metallo e vetri, con particolare ricchezza per l'età della romanizzazione e la prima epoca imperiale.

Qual è il pezzo più raro della collezione?

Una coppa in vetro verde chiaro decorata a girali d'acanto e tralci di vite, attribuita al maestro vetraio Aristeas: è l'unico esemplare integro tra i soli cinque esemplari noti di questo tipo.