Museo Carpi · Modena (Emilia-Romagna)

Musei di Palazzo dei Pio: Museo monumento al deportato

Il Museo Monumento al Deportato di Carpi è un luogo della memoria dedicato alle vittime delle deportazioni nazifasciste, allestito al piano terra del Castello dei Pio in tredici ambienti con opere di grandi artisti e testimonianze dirette dei deportati.

Musei di Palazzo dei Pio: Museo monumento al deportato

Dati pratici

Indirizzo

Piazza dei Martiri, 41012 Carpi

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 059649955 musei@comune.carpi.mo.it
Biglietti
Intero 3,00 €

Il museo

Il Museo Monumento al Deportato si trova a Carpi, in provincia di Modena, all'interno del Castello dei Pio in Piazza dei Martiri. La sua istituzione è strettamente legata alla presenza, nella vicina frazione di Fossoli, di un campo di raccolta e transito attivo tra il 1943 e il 1944, dal quale migliaia di italiani venivano avviati ai campi di sterminio nazisti. Inaugurato nel 1973, il museo nasce da un impegno assunto dal Comune di Carpi già nell'immediato dopoguerra. Il progetto fu affidato al gruppo BBPR — Belgiojoso, Banfi, Peressutti e Rogers — con la collaborazione di Renato Guttuso, scelti per la capacità di concepire uno spazio privo di retorica e simbolismi banali. Ludovico Belgiojoso, lui stesso internato, volle creare un'emozione capace di restare viva nel tempo. Il percorso si sviluppa in tredici ambienti: alcuni ospitano affreschi sul tema della pace e della Resistenza realizzati da Pablo Picasso, Renato Guttuso, Fernand Léger, Corrado Cagli ed Emilio Longoni; altri conservano oggetti, messaggi e lettere dei deportati, selezionati da Lica e Albe Steiner per la loro forza evocativa. Il percorso si chiude con la Sala dei nomi, dove sulle pareti sono incisi i nomi di quattordicimila deportati italiani. Nel 1999 lo scrittore Pinin Carpi ha donato al museo 150 opere del padre Aldo, tra cui i disegni del Diario di Gusen. Nel cortile esterno sedici stele alte sei metri recano incisi i nomi di alcuni campi di concentramento nazisti.

Cosa vedere dentro

Affreschi di Pablo Picasso, Renato Guttuso, Fernand Léger, Corrado Cagli ed Emilio Longoni

Oggetti, messaggi e lettere dei deportati selezionati da Lica e Albe Steiner

Sala dei nomi con i nomi di quattordicimila deportati italiani incisi sulle pareti

150 opere di Aldo Carpi, tra cui i disegni del Diario di Gusen, donate nel 1999

Sedici stele nel cortile esterno con i nomi di campi di concentramento nazisti

Info per la visita

Aperto venerdì, sabato e domenica con orario 10:00–13:00 e 15:00–19:00. Il museo è chiuso nel mese di agosto. Biglietto: 3,00 €. Per prenotare una visita guidata negli altri giorni è possibile telefonare al 059 688483 (lunedì–venerdì, 9–13), scrivere a info@fondazionefossoli.it o compilare il form su fondazionefossoli.org. Sito ufficiale: www.palazzodeipio.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il Museo Monumento al Deportato?

È situato al piano terra del Castello dei Pio, in Piazza dei Martiri a Carpi (MO), in Emilia-Romagna.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Rimane chiuso per tutto il mese di agosto.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto d'ingresso ha un costo di 3,00 €. Per informazioni su eventuali riduzioni si consiglia di contattare il museo direttamente.

È possibile visitare il museo in gruppo o con una guida?

Sì, è possibile prenotare visite guidate anche nei giorni non di apertura ordinaria telefonando al 059 688483 (lunedì–venerdì, 9–13), scrivendo a info@fondazionefossoli.it o tramite il form sul sito fondazionefossoli.org.

Qual è il legame tra il museo e il Campo di Fossoli?

A pochi chilometri da Carpi, nella frazione di Fossoli, si trovava un campo di raccolta e transito attivo tra il 1943 e il 1944, da cui partivano i deportati verso i campi di sterminio nazisti. Il museo nasce proprio per conservare la memoria di quelle vittime. Dal 1984 il Comune di Carpi gestisce anche l'area dell'ex campo, visitabile nelle sue strutture residue.