Museo Bologna · Bologna (Emilia-Romagna)

Musei civici d'arte antica - Museo civico medievale di Bologna

Il Museo Civico Medievale di Bologna, ospitato dal 1985 nel Palazzo Ghisilardi-Fava, conserva una straordinaria raccolta che spazia dalle arti medievali e rinascimentali alle collezioni di curiosità naturali, strumenti scientifici, bronzetti, avori, ceramiche e codici miniati.

Musei civici d'arte antica -  Museo civico medievale di Bologna

Dati pratici

Indirizzo

Via Manzoni, 4, 40121 Bologna

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì10:00–14:00
Mercoledì14:00–19:00
Giovedì10:00–14:00
Venerdì14:00–19:00
Sabato10:00–19:00
Domenica10:00–19:00
Contatti
+39 051203916 museiarteantica@comune.bologna.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo Civico Medievale si trova in Via Manzoni 4, nel cuore di Bologna, all'interno del Palazzo Ghisilardi-Fava, sede del museo dal 1985. Le sue origini risalgono a nuclei collezionistici di epoca moderna: la 'stanza delle meraviglie' del marchese Ferdinando Cospi, allestita nel Palazzo pubblico nel 1675, e la raccolta del generale Luigi Ferdinando Marsili, costituita nell'ambito dell'Istituto delle Scienze nel 1714. Tra il 1742 e il 1743 i due nuclei furono trasferiti in Palazzo Poggi e arricchiti dalla donazione di Benedetto XIV. Da quei fondi, incrementati nel tempo da lasciti e acquisizioni, nacque il primo museo civico nel 1881. Il percorso espositivo abbraccia un arco cronologico ampio. Tra i capolavori medievali spicca la Statua di Bonifacio VIII, eseguita nel 1301 dall'orafo Manno Bandini da Siena in rame dorato su anima lignea, e il San Pietro Martire di Giovanni di Balduccio. La raccolta di bronzetti include il modello per la Fontana del Nettuno del Giambologna, il Busto di Gregorio XV del Bernini e il San Michele Arcangelo dell'Algardi. Tra le opere scultoree si segnala la Lastra Garganelli, unica opera scultorea di Francesco del Cossa. Nel 1995 il percorso si è arricchito di una collezione di codici miniati bolognesi dei secoli XIII-XVI e di circa 300 ceramiche dal XIII al XIX secolo. Completano le collezioni avori, oreficerie, tessuti, armi e un nucleo di strumenti musicali di rilievo regionale. L'ingresso è gratuito.

Cosa vedere dentro

Statua di Bonifacio VIII (1301) di Manno Bandini da Siena

San Pietro Martire di Giovanni di Balduccio

Lastra Garganelli, unica opera scultorea di Francesco del Cossa

Modello per la Fontana del Nettuno del Giambologna

Busto di Gregorio XV del Bernini

San Michele Arcangelo dell'Algardi

Trittico della bottega degli Embriachi

Codici miniati bolognesi (secoli XIII-XVI)

Raccolta di ceramiche (circa 300 pezzi, XIII-XIX secolo)

Orologio notturno del XVI secolo

Armatura da torneo della famiglia Cospi (sec. XVI)

Oggetti esotici delle collezioni Cospi e Palagi

Info per la visita

Aperto martedì e giovedì 10:00-14:00; mercoledì e venerdì 14:00-19:00; sabato e domenica 10:00-19:00. Ingresso gratuito. Indirizzo: Via Manzoni 4, 40121 Bologna. Tel. +39 051203916. Email: museiarteantica@comune.bologna.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Museo Civico Medievale di Bologna?

L'ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto martedì e giovedì dalle 10:00 alle 14:00, mercoledì e venerdì dalle 14:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.

Dove si trova il museo?

Il museo ha sede in Via Manzoni 4, 40121 Bologna, all'interno del Palazzo Ghisilardi-Fava.

Come contattare il museo per informazioni?

È possibile telefonare al numero +39 051203916 oppure scrivere all'indirizzo email museiarteantica@comune.bologna.it. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Bologna.

Quali sono le opere più importanti conservate nel museo?

Tra i pezzi di maggior rilievo figurano la Statua di Bonifacio VIII del 1301, il modello per la Fontana del Nettuno del Giambologna, il Busto di Gregorio XV del Bernini, il San Michele Arcangelo dell'Algardi e la Lastra Garganelli, unica opera scultorea di Francesco del Cossa.