Museo Vivaro · Pordenone (Friuli-Venezia Giulia)

Mulino "La Miuta"

Il Mulino 'La Miuta' è un antico mulino ad acqua di proprietà comunale situato a Vivaro, in provincia di Pordenone, visitabile su richiesta e ad ingresso gratuito.

Mulino "La Miuta"

Dati pratici

Indirizzo

Piazza Umberto I, 33099 Vivaro

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 042 797015 ragioneria@com-vivaro-regione.fvg.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Mulino 'La Miuta' si trova in Piazza Umberto I a Vivaro, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia. La struttura ha origini medievali: risale al 1341 e apparteneva un tempo ai conti d'Attimis di Maniago. Nel corso della sua lunga storia ha sempre sfruttato le acque della roggia di Vivaro, derivata dal torrente Cellina, per azionare i propri meccanismi. Oggi il mulino è di proprietà del Comune di Vivaro e rappresenta una testimonianza concreta della tradizione molitoria locale, conservando il legame diretto con il sistema idrico che ne ha garantito il funzionamento per secoli. L'ingresso è gratuito.

Cosa vedere dentro

Struttura originale del mulino medievale

Meccanismi ad acqua alimentati dalla roggia di Vivaro di derivazione del Cellina

Info per la visita

La visita è possibile su richiesta per tutti i giorni della settimana. L'ingresso è gratuito. Per organizzare la visita è consigliabile contattare il Comune di Vivaro al numero +39 042 797015 oppure via email all'indirizzo ragioneria@com-vivaro-regione.fvg.it.

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Domande frequenti

Come si accede al Mulino 'La Miuta'?

La visita avviene su richiesta. È necessario contattare il Comune di Vivaro per concordare l'accesso, telefonando al +39 042 797015 o scrivendo a ragioneria@com-vivaro-regione.fvg.it.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso è gratuito.

Dove si trova il mulino?

Il mulino si trova in Piazza Umberto I a Vivaro, in provincia di Pordenone, Friuli-Venezia Giulia.

Qual è l'origine storica del mulino?

Il mulino risale al 1341 ed era in origine di proprietà dei conti d'Attimis di Maniago. Ha sempre utilizzato l'acqua della roggia di Vivaro, derivata dal torrente Cellina.