Gallerie degli Uffizi - Cappella palatina di Palazzo Pitti
La Cappella Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze, è uno spazio di corte trasformato nel Settecento in cappella granducale e oggi sede del Museo delle Icone Russe, che conserva la più antica collezione di icone fuori dall'ex territorio russo.
Dati pratici
Piazza Pitti, 1, 50125 Firenze
↗ Apri su Google MapsIl museo
La Cappella Palatina si trova al piano terreno di Palazzo Pitti, in Piazza Pitti 1, a Firenze, ed è parte del sistema museale delle Gallerie degli Uffizi. L'ambiente fu costruito sotto la direzione di Bartolomeo Ammannati e completato nell'agosto 1574. Nel corso dei decenni successivi cambiò più volte destinazione d'uso: fu tinello, sala delle udienze, spazio per banchetti e spettacoli, e appartamento di diversi membri della famiglia Medici. Quando Cosimo III sposò Margherita Luisa d'Orléans nel 1661, le stanze furono affrescate da Jacopo Chiavistelli con soggetti profani — allegorie del Giorno e della Notte, mesi dell'anno, segni zodiacali e stemmi delle due casate. La trasformazione in cappella di corte avvenne sotto Pietro Leopoldo, che nel 1766 affidò il progetto agli architetti Ruggieri e Paoletti. Il pittore Vincenzo Meucci intervenne sugli affreschi del Chiavistelli convertendone il contenuto da profano a sacro. L'altare attuale, disegnato da Santi Pacini e realizzato nel 1785, incorpora elementi provenienti dalla Cappella dei Principi in San Lorenzo, tra cui due formelle attribuite a Ludovico Cigoli. Tra il 1791 e il 1792 Luigi Ademollo affrescò le pareti laterali con l'Entrata di Cristo in Gerusalemme e la Crocifissione, e nel 1823 completò il coretto di sinistra, dando alla cappella l'aspetto attuale. Oggi la Cappella ospita il Museo delle Icone Russe: 78 icone provenienti dall'area della Russia occidentale, Bielorussia e Ucraina, alcune già presenti a Firenze in epoca medicea, la maggior parte acquisita nel Settecento e nell'Ottocento dagli Asburgo-Lorena. Si tratta della collezione più antica di icone conservata al di fuori dell'antico territorio russo.
Cosa vedere dentro
Affreschi di Jacopo Chiavistelli (modificati da Vincenzo Meucci)
Affreschi di Luigi Ademollo: Entrata di Cristo in Gerusalemme e Crocifissione
Altare disegnato da Santi Pacini (1785)
Formelle attribuite a Ludovico Cigoli: Adorazione dei Magi e Ultima Cena
Coretto dei granduchi e cantorie con colonne di alabastro di Montalcino
Museo delle Icone Russe: 78 icone di epoca medicea e asburgica
Info per la visita
Aperta da martedì a domenica, ore 08:15–18:30 (lunedì chiuso). Biglietto intero 16,00 €, ridotto 2,00 €. Indirizzo: Piazza Pitti 1, 50125 Firenze. Per informazioni: numero verde 800 615 615 (da estero e cellulari +39 055 0354135) oppure ga-uff@cultura.gov.it. Sito ufficiale: www.uffizi.it.
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Domande frequenti
Che cos'è il Museo delle Icone Russe ospitato nella Cappella Palatina?
È una collezione di 78 icone provenienti dall'area della Russia occidentale, Bielorussia e Ucraina, considerata la più antica raccolta di icone conservata al di fuori dell'ex territorio russo. Alcune giunsero a Firenze già in epoca medicea, la maggior parte fu acquisita nel Settecento e nell'Ottocento dagli Asburgo-Lorena.
Quando è aperta la Cappella Palatina e quanto costa il biglietto?
È aperta da martedì a domenica dalle 08:15 alle 18:30. Il biglietto intero costa 16,00 €, il ridotto 2,00 €. Per eventuali variazioni di orario o tariffe si consiglia di verificare sul sito www.uffizi.it.
Chi ha realizzato gli affreschi della cappella?
Gli affreschi originali furono eseguiti da Jacopo Chiavistelli nel 1661 con soggetti profani. Vincenzo Meucci li modificò in chiave sacra quando l'ambiente fu trasformato in cappella di corte. Tra il 1791 e il 1823 Luigi Ademollo aggiunse nuovi affreschi sulle pareti laterali e sul coretto di sinistra.
Come si raggiunge la Cappella Palatina?
Si trova all'interno di Palazzo Pitti, in Piazza Pitti 1, nel quartiere Oltrarno di Firenze. Per informazioni su come raggiungerla si può consultare il sito www.uffizi.it o contattare il numero 800 615 615.
L'altare ha una storia particolare?
Sì. L'altare attuale fu disegnato da Santi Pacini e realizzato nel 1785 in sostituzione di tre altari in legno precedenti. Per costruirlo furono riutilizzate parti dell'altare della Cappella dei Principi in San Lorenzo, tra cui due formelle attribuite a Ludovico Cigoli raffiguranti l'Adorazione dei Magi e l'Ultima Cena.