Fornace romana di S. Margherita di Staffora
Area archeologica con una fornace di epoca romana, conservata in una struttura appositamente costruita per la sua protezione, visitabile su prenotazione nella frazione Massinigo di Santa Margherita di Staffora, in provincia di Pavia.
Dati pratici
Frazione Massinigo, 27050 Santa Margherita di Staffora
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Fornace romana di Santa Margherita di Staffora è un'area archeologica situata nella frazione Massinigo, nel comune di Santa Margherita di Staffora, in provincia di Pavia. Si tratta di una fornace di epoca romana conservata all'interno di una struttura stabile costruita appositamente per proteggerla e renderla accessibile al pubblico. Il sito è di proprietà del Ministero della Cultura. Le informazioni disponibili non consentono di dettagliare ulteriormente la tipologia produttiva della fornace, la sua datazione precisa o le dimensioni del complesso: la scheda è volutamente contenuta per rispettare i dati effettivamente documentati.
Cosa vedere dentro
Fornace di epoca romana conservata in struttura protettiva
Info per la visita
Il sito è visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, esclusivamente su prenotazione. Per organizzare la visita è possibile contattare il numero 0383551100 oppure scrivere a sra-lom@cultura.gov.it.
Domande frequenti
Come si prenota la visita alla Fornace romana di Santa Margherita di Staffora?
La visita è possibile tutti i giorni su prenotazione. È necessario contattare il numero 0383551100 o inviare una richiesta all'indirizzo email sra-lom@cultura.gov.it.
Qual è l'indirizzo esatto del sito?
L'area archeologica si trova in Frazione Massinigo, 27050 Santa Margherita di Staffora (PV).
Quanto costa il biglietto?
Le informazioni sui costi di ingresso non sono disponibili nelle fonti consultate. Si consiglia di verificare contattando direttamente il sito tramite telefono o email prima della visita.
Chi gestisce il sito?
La Fornace romana è di proprietà del Ministero della Cultura (MiC).