Ecomuseo di archeologia industriale di Bivongi
L'Ecomuseo di archeologia industriale di Bivongi è un progetto promosso dall'ACAI (Associazione Calabrese Archeologia Industriale) per la ricerca, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio industriale della vallata dello Stilaro, in Calabria.
Dati pratici
Via Matteotti, 89040 Bivongi
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
L'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria ha sede a Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, ed è un progetto avviato nel 1982 dall'ACAI – Associazione Calabrese Archeologia Industriale. L'obiettivo è documentare, recuperare e promuovere il patrimonio dell'archeologia industriale calabrese, con particolare attenzione alla vallata dello Stilaro, indicata nelle fonti come "culla della prima industrializzazione meridionale". Nel territorio comunale di Bivongi il progetto ha avviato interventi di recupero e restauro su diversi siti: un'antica bocca di miniera, una centrale idroelettrica risalente al 1913, due mulini idraulici, un'antica conceria già nota come ferriera Fieramosca e una casa albergo annessa a uno stabilimento termale. L'iniziativa si estende anche oltre i confini comunali: a Stilo, nell'ex convento basiliano di San Giovanni Theresti, è già attivo il Museo di Archeologia Industriale e della Cultura Materiale, presentato come il primo del genere nel Sud Italia. In collaborazione con il Comune di Pazzano è inoltre in corso la realizzazione di un museo dedicato alla cultura mineraria.
Cosa vedere dentro
Antica bocca di miniera
Centrale idroelettrica del 1913
Due mulini idraulici
Antica conceria (già ferriera Fieramosca)
Casa albergo annessa a stabilimento termale
Museo di Archeologia Industriale e della Cultura Materiale (sede di Stilo, ex convento basiliano San Giovanni Theresti)
Altri musei a Bivongi
Centrale idroelettrica "Guida"
Monumento di archeologia industriale a Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, legato alla storia della produzione idroelettrica locale.
Mulino idraulico del regnante
Antico mulino idraulico a Bivongi, testimonianza dell'archeologia industriale calabrese.
Pinacoteca arte contemporanea
Pinacoteca di arte contemporanea a Bivongi (RC) che raccoglie opere di pittura, scultura, grafica e fotografia provenienti da donazioni e acquisizioni, distribuite su tre piani in un edificio moderno di 400 mq.
Domande frequenti
Cos'è l'Ecomuseo di Bivongi e quando è nato?
È un progetto dell'ACAI – Associazione Calabrese Archeologia Industriale, fondato nel 1982 con lo scopo di ricercare, studiare, salvaguardare e promuovere il patrimonio dell'archeologia industriale calabrese, in particolare nella vallata dello Stilaro.
Quali siti è possibile visitare nell'area di Bivongi?
Il progetto ha recuperato o è in corso di recupero su un'antica bocca di miniera, una centrale idroelettrica del 1913, due mulini idraulici, un'antica conceria (già ferriera Fieramosca) e una casa albergo legata a uno stabilimento termale.
Esiste anche una sede museale permanente?
Sì, a Stilo, nell'ex convento basiliano San Giovanni Theresti, è già attivo il Museo di Archeologia Industriale e della Cultura Materiale, indicato come il primo del genere nel Sud Italia.
Quali sono gli orari e i costi di visita?
Le informazioni su orari e biglietti non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare direttamente la struttura al numero 0964 731185 o di consultare il sito di riferimento viaggicalabria.it.