Chiesa / luogo di culto Giulianova · Teramo (Abruzzo)

Duomo di San Flaviano

Il Duomo di San Flaviano è la chiesa principale di Giulianova Alta, cuore dell'impianto urbanistico della città rinascimentale fondata nel 1470-71 dal duca Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona. Tempio a pianta centrale in cotto, con cupola ottagonale e pregevoli opere di oreficeria medievale, è una delle architetture quattrocentesche più significative del medio Adriatico.

D Chiesa / luogo di culto

Dati pratici

Indirizzo

Piazza B. Buozzi, 64021 Giulianova

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
085 8027930 (Parrocchia San Flaviano) info@giulianovaweb.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Duomo di San Flaviano si trova in Piazza B. Buozzi, nel nucleo storico di Giulianova, in Abruzzo. La sua storia è inseparabile da quella della città: quando il duca Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona avviò la ricostruzione dell'insediamento a partire dal 1470-71, la collegiata divenne il perno dell'intero assetto urbanistico. La qualità del progetto è tale che gli studiosi hanno ipotizzato un'influenza di modelli albertiani o di Francesco di Giorgio Martini, senza che le fonti documentarie abbiano finora confermato una paternità certa. I lavori si protrassero dagli anni Settanta del Quattrocento fino agli anni Trenta del Cinquecento. L'edificio è interamente in cotto e adotta una pianta centrale: all'esterno si distingue un alto tamburo ottagonale scandito da paraste e beccatelli, sormontato da un secondo tamburo più basso con cornicione a dentelli e finestre, e infine da una cupola con lanternino rivestita di embrici in terracotta — sostituti delle originali tegole azzurre smaltate, andate perdute negli interventi del secondo dopoguerra. L'interno, un tempo di impianto barocco, è oggi articolato in otto nicchioni con altari e ospita opere degli scultori contemporanei Venanzo Crocetti e Renato Coccia. Tra i tesori conservati spiccano due oggetti di oreficeria: l'urna argentata e dorata con i resti del patrono San Flaviano, databile alla fine del Quattrocento e decorata con i ritratti dei duchi Acquaviva, e il trecentesco braccio reliquiario di San Biagio, opera del maestro Bartolomeo di Paolo da Teramo.

Cosa vedere dentro

Tamburo ottagonale esterno con paraste e beccatelli

Cupola con lanternino rivestita di embrici in terracotta

Otto nicchioni interni con altari

Opere degli scultori Venanzo Crocetti e Renato Coccia

Urna in argento dorato con i resti di San Flaviano (fine XV secolo)

Braccio reliquiario trecentesco di San Biagio, opera di Bartolomeo di Paolo da Teramo

Info per la visita

Per orari di apertura e modalità di accesso contattare la Parrocchia San Flaviano al numero 085 8027930 o consultare il sito giulianovaweb.it. L'ingresso alla chiesa è gratuito.

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Domande frequenti

Dove si trova il Duomo di San Flaviano?

In Piazza B. Buozzi a Giulianova (TE), nel centro storico della città alta, in Abruzzo.

Quando è stato costruito il duomo?

I lavori iniziarono negli anni Settanta del XV secolo, contestualmente alla fondazione della città rinascimentale voluta dal duca Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona (1470-71), e si conclusero intorno agli anni Trenta del Cinquecento.

Quali sono gli orari di visita?

Gli orari non sono indicati nella nostra scheda. Si consiglia di contattare la Parrocchia San Flaviano (tel. 085 8027930) o di verificare sul sito ufficiale giulianovaweb.it prima della visita.

Qual è il pezzo più prezioso conservato nel duomo?

Tra le opere di oreficeria spicca l'urna in argento dorato con i resti del patrono San Flaviano, databile alla fine del Quattrocento, decorata con i ritratti dei duchi Acquaviva. Di grande valore è anche il trecentesco braccio reliquiario di San Biagio, attribuito al maestro Bartolomeo di Paolo da Teramo.

Chi ha progettato il duomo?

La paternità del progetto non è documentata con certezza. La qualità dell'impianto ha portato alcuni studiosi a ipotizzare un'influenza di Leon Battista Alberti o di Francesco di Giorgio Martini, ma si tratta di ipotesi non confermate dalle fonti.