Chiesa / luogo di culto Firenze · Firenze (Toscana)

Chiostro dello Scalzo

Il Chiostro dello Scalzo, in via Cavour a Firenze, conserva uno dei cicli di affreschi più significativi della pittura fiorentina del primo Cinquecento: le Storie di san Giovanni Battista realizzate da Andrea del Sarto in monocromo tra il 1509 e il 1526.

Chiostro dello Scalzo

Dati pratici

Indirizzo

via Cavour, 69, 50123 Firenze

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Orari
Aperto ora
Lunedì08:30–13:50
Martedì08:30–13:50
Mercoledì08:30–13:50
Giovedì08:30–13:50
Venerdì08:30–13:50
Sabato08:30–13:50
Domenica08:30–13:50
Contatti
+39 055 5365640, + 39 055 0882000 drm-tos.chiostroscalzo@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 5,00 €

Il museo

Il Chiostro dello Scalzo si trova in via Cavour 69, a Firenze, ed era originariamente l'atrio della cappella della Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista, confraternita fondata nel 1376 e nota come «dello Scalzo». Il piccolo chiostro, progettato da Giuliano da Sangallo e scandito da colonne con capitelli corinzi, ospita uno dei cicli pittorici più raffinati del Rinascimento fiorentino. Andrea del Sarto vi lavorò tra il 1509 e il 1526, affrescando dieci scene della vita del Battista — dalla nascita alla predicazione nel deserto, dal battesimo delle moltitudini alla danza di Salomè e alla decapitazione — oltre alle quattro Virtù (Fede, Speranza, Carità e Giustizia) collocate ai lati delle porte. La tecnica scelta è il monocromo a chiaroscuro, detto «terretta in fresco»: niente colori, solo gradazioni di grigio-terra che conferiscono alle scene un'intensità sobria e meditativa, in linea con la spiritualità essenziale della confraternita di cui lo stesso Del Sarto era membro. Giorgio Vasari nelle sue Vite ricorda con precisione il momento dell'incarico, sottolineando come i confratelli fossero «più ricchi d'animo che di danari». Durante il soggiorno di Del Sarto in Francia (1518–1519), due scene furono affidate al Franciabigio: la Benedizione di San Giovanni Battista che parte per il deserto e l'Incontro di Cristo con san Giovanni Battista. Sulla facciata esterna, sopra il portale d'ingresso, si trova una lunetta in terracotta invetriata attribuita a Giovanni della Robbia, raffigurante il Battista con la pelle di cammello e la croce d'oro, affiancato da due confratelli con cilicio e tunica nera.

Cosa vedere dentro

Ciclo di affreschi in monocromo di Andrea del Sarto (1509–1526) con le Storie di san Giovanni Battista

Le quattro Virtù (Fede, Speranza, Carità e Giustizia) affrescate ai lati delle porte

Due scene del Franciabigio (1518–1519): Benedizione di San Giovanni Battista e Incontro di Cristo con san Giovanni Battista

Lunetta in terracotta invetriata attribuita a Giovanni della Robbia sulla facciata d'ingresso

Architettura del chiostro di Giuliano da Sangallo con colonne e capitelli corinzi

Info per la visita

Aperto tutti i giorni (lunedì–domenica) dalle 08:30 alle 13:50. Biglietto intero 5 €, ridotto 2 €. Indirizzo: via Cavour 69, 50123 Firenze. Tel. +39 055 5365640 / +39 055 0882000. Email: drm-tos.chiostroscalzo@cultura.gov.it. Sito: museitoscana.cultura.gov.it

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Domande frequenti

Dove si trova il Chiostro dello Scalzo?

In via Cavour 69, 50123 Firenze, nel centro storico della città.

Quali sono gli orari di apertura?

Il Chiostro è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 08:30 alle 13:50. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 5 €, il ridotto 2 €.

Chi ha realizzato gli affreschi?

Il ciclo principale è opera di Andrea del Sarto, che vi lavorò tra il 1509 e il 1526. Due scene furono eseguite dal Franciabigio nel 1518–1519, durante l'assenza di Del Sarto in Francia.

Come contattare il museo per informazioni?

È possibile telefonare al +39 055 5365640 o al +39 055 0882000, oppure scrivere a drm-tos.chiostroscalzo@cultura.gov.it. Informazioni aggiornate sono disponibili su museitoscana.cultura.gov.it.