Monumento Taranto · Taranto (Puglia)

Chiostro del convento di San Domenico

Il chiostro del convento di San Domenico a Taranto è un complesso monumentale di straordinaria stratificazione storica, dalle origini preistoriche fino all'età moderna, visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì.

Chiostro del convento di San Domenico

Dati pratici

Indirizzo

via Duomo, 74100 Taranto

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Orari
Chiuso ora
Lunedì08:00–18:30
Martedì08:00–18:30
Mercoledì08:00–18:30
Giovedì08:00–18:30
Venerdì08:00–18:30
SabatoChiuso
DomenicaChiuso
Contatti
+39 099/4713511 sn-sub@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il chiostro del convento di San Domenico si trova in via Duomo, nel cuore di Taranto, e rappresenta uno dei luoghi più densi di storia della città. Il convento nella sua configurazione attuale risale alla metà del XIV secolo, edificato circa cinquant'anni dopo l'omonima chiesa. Il sito, tuttavia, ha radici molto più antiche: già nell'ultimo ventennio del IX secolo è documentata qui la fondazione del monastero di San Pietro Imperiale, e nel 1080 il duca Roberto il Guiscardo concesse ai Benedettini di Montecassino la prepositura tarantina. Le forme attuali del chiostro, a pianta irregolare con volte a crociera e colonne in carparo locale dai caratteristici capitelli a foglie angolari, sono il risultato di rifacimenti databili tra il XVII e il XVIII secolo. Il complesso ha subito profonde trasformazioni anche per i cambi di destinazione d'uso: fu caserma di cavalleria durante le soppressioni murattiane (1806-1809) e poi sede del Comando della Regia Guardia di Finanza dopo l'Unità d'Italia. Le indagini archeologiche condotte tra il 1989 e il 1994 hanno rivelato una stratificazione eccezionale: tracce neolitiche dal VI al IV millennio a.C., insediamenti dell'età del Bronzo in relazione con lo Scoglio del Tonno e Porto Perone-Saturo, strutture iapige dell'età del Ferro, e le imponenti fondazioni in carparo di un tempio greco del VI secolo a.C. costruito sull'acropoli della colonia spartana. Lungo l'ala settentrionale del chiostro sono ancora visibili dall'alto questi resti, alti più di cinque metri. Due frammenti di architrave iscritti in latino, riutilizzati nella facciata trecentesca, attestano anche una frequentazione romana, con riferimenti a un duoviro di nome Cormus e a Cneo Pompeo, databili intorno alla metà del I secolo a.C.

Cosa vedere dentro

Chiostro a pianta irregolare con volte a crociera e colonne in carparo locale

Capitelli a foglie angolari in carparo

Pavimentazione in cotto a spina di pesce e a filari lineari

Tracce di decorazione pittorica a soggetto religioso sulla parete orientale del portico

Facciata gotica con portale e bifore recuperata durante i restauri

Due sarcofagi in carparo nello spazio a verde

Fondazioni del tempio greco del VI secolo a.C. visibili dall'alto lungo l'ala settentrionale

Due frammenti di architrave iscritti in latino riutilizzati nella facciata trecentesca

Mostra permanente TesORI clandestini

Info per la visita

Il chiostro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:30. L'ingresso è gratuito. Si trova in via Duomo, 74100 Taranto. Per informazioni: tel. +39 099/4713511, email sn-sub@cultura.gov.it, sito www.patrimoniosubacqueo.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al chiostro del convento di San Domenico?

L'ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Il chiostro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.patrimoniosubacqueo.it.

È aperto anche nel fine settimana?

Secondo i dati disponibili, l'apertura è prevista solo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Per conferme aggiornate, contattare la struttura o consultare il sito ufficiale.

Cosa si può vedere all'interno del chiostro?

Oltre all'architettura del chiostro seicentesco-settecentesco con le sue colonne in carparo, è possibile osservare le fondazioni di un tempio greco del VI secolo a.C., due sarcofagi in carparo, frammenti di iscrizioni latine e la mostra TesORI clandestini dedicata al patrimonio sottratto al saccheggio e poi valorizzato.

Come si contatta il museo per informazioni?

È possibile chiamare il numero +39 099/4713511, scrivere a sn-sub@cultura.gov.it oppure visitare il sito ufficiale www.patrimoniosubacqueo.it.