Chiesa / luogo di culto Siena · Siena (Toscana)

Chiesa del Santuccio

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta il Santuccio, è un edificio di culto medievale situato in via Roma 69 a Siena, vicino a Porta Romana. Fondata tra il 1320 e il 1352, conserva un ricco patrimonio artistico senese e un organo storico di pregio.

Chiesa del Santuccio

Dati pratici

Indirizzo

via Roma, 69, 53100 Siena

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
MartedìChiuso
Mercoledì09:00–19:00
GiovedìChiuso
VenerdìChiuso
SabatoChiuso
DomenicaChiuso
Contatti
+39 0577 281161 mn-si@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, conosciuta come il Santuccio, sorge in via Roma a Siena, poco all'interno dell'attuale Porta Romana. Fu fondata tra il 1320 e il 1352 da monache dell'ordine di Santa Maria Maddalena provenienti da Melianda, una località nelle campagne senesi. Nella prima metà del Quattrocento la comunità si unì alle consorelle di Santa Maria degli Angeli in Valli, fuori Porta Romana. L'edificio, a navata unica, assunse l'aspetto attuale con la ristrutturazione del XVI secolo, quando fu eretto un grandioso altare secondo i dettami della Controriforma. Nel marzo 1550 giunse qui il reliquiario duecentesco con la testa di san Galgano — oggi al Museo Civico e Diocesano di Chiusdino — la cui presenza alimentò una vivace devozione popolare. Il nome "Santuccio" potrebbe derivare proprio dal culto del santo, morto giovane, oppure dalla casata senese dei Santucci che sostenne la fondazione. Il patrimonio artistico è di notevole qualità. La grande tela dell'altare maggiore, raffigurante la Madonna con il Bambino e santi, è un'opera "a tre mani": iniziata da Francesco Vanni nel 1610, proseguita da Ventura Salimbeni e completata nel 1614 da Sebastiano Folli. Ai lati dell'altare si trovano una tela di Antonio Buonfigli con Santa Cecilia che suona l'organo e l'affresco Il concerto d'angeli di Ventura Salimbeni, autore anche del ciclo di Storie della vita di san Galgano (1612) sulle pareti. La chiesa ospitava in origine anche due sculture lignee di Jacopo della Quercia, oggi in Pinacoteca Nazionale. L'organo, documentato già nel 1531 e ampliato nel Seicento, è attualmente in restauro. Il Santuccio ebbe inoltre un ruolo nella tradizione del Palio, fungendo da punto di partenza per il cosiddetto "Palio alla lunga", la versione storica della corsa che si svolgeva lungo le vie cittadine.

Cosa vedere dentro

Grande tela dell'altare maggiore (Madonna con il Bambino e santi) a tre mani: Francesco Vanni, Ventura Salimbeni e Sebastiano Folli (1610-1614)

Affresco Il concerto d'angeli di Ventura Salimbeni

Ciclo di affreschi Storie della vita di san Galgano di Ventura Salimbeni (1612)

Tela di Antonio Buonfigli con Santa Cecilia che suona l'organo

Organo storico documentato dal 1531, ampliato nel Seicento (attualmente in restauro)

Info per la visita

Ingresso gratuito. Apertura il mercoledì dalle 09:00 alle 19:00. Per informazioni aggiornate consultare il sito ufficiale o contattare il numero +39 0577 281161.

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Domande frequenti

Quando è aperta la chiesa del Santuccio?

Secondo i dati disponibili, la chiesa è aperta il mercoledì dalle 09:00 alle 19:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale pinacotecanazionalesiena.it o telefonando al +39 0577 281161.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso è gratuito.

Dove si trova la chiesa del Santuccio?

Si trova in via Roma 69, a Siena, poco all'interno di Porta Romana.

Cosa è successo alle sculture di Jacopo della Quercia che erano nella chiesa?

Le due sculture lignee di Jacopo della Quercia, originariamente conservate nel Santuccio, sono oggi esposte alla Pinacoteca Nazionale di Siena.

Che fine ha fatto il reliquiario di san Galgano custodito nel Santuccio?

Il reliquiario duecentesco contenente la testa di san Galgano, arrivato nella chiesa nel marzo 1550, è attualmente conservato presso il Museo Civico e Diocesano di Chiusdino.