Cattedrale di Siena: Pavimento scoperto
Il pavimento della Cattedrale di Siena è uno dei più straordinari esempi di arte musiva italiana, realizzato con tecniche di graffito e commesso marmoreo tra il Trecento e l'Ottocento. È visibile al pubblico solo nel periodo che va da fine agosto a fine ottobre.
Dati pratici
Piazza Duomo, 53100 Siena
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il pavimento della Cattedrale di Siena, situata in Piazza Duomo nel cuore della città toscana, è considerato una delle opere più eccezionali dell'intero edificio. Giorgio Vasari lo definì il "più bello…, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto": un giudizio che ancora oggi restituisce bene la portata di questo capolavoro collettivo. Realizzato con le tecniche del graffito e del commesso marmoreo, il pavimento è il risultato di un programma artistico sviluppato nell'arco di secoli, dal Trecento fino all'Ottocento. Le cinquantasei tarsie che lo compongono furono progettate da importanti artisti, quasi tutti senesi. Fa eccezione il pittore umbro Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, che nel 1505 realizzò il cartone per la tarsia raffigurante il Monte della Sapienza. Il percorso iconografico si articola in modo coerente: nelle tre navate dominano i temi legati all'antichità classica, mentre nel transetto e nel coro si dispiegano le storie del popolo ebraico. Data la sua fragilità, il pavimento è visibile nella sua interezza solo in un periodo limitato dell'anno, generalmente da fine agosto a fine ottobre. Per il resto dell'anno rimane in gran parte coperto a scopo conservativo.
Cosa vedere dentro
Le cinquantasei tarsie in graffito e commesso marmoreo
La tarsia del Monte della Sapienza di Pinturicchio (1505)
Il ciclo iconografico dell'antichità classica nelle navate
Le storie del popolo ebraico nel transetto e nel coro
Info per la visita
Il pavimento è visibile solo da fine agosto a fine ottobre. Per orari aggiornati, biglietti e modalità di accesso si consiglia di verificare sul sito ufficiale dell'Opera della Metropolitana di Siena.
Altri musei a Siena
Archivio di Stato di Siena
L'Archivio di Stato di Siena conserva secoli di documentazione storica del territorio senese ed espone in permanenza la celebre Collezione delle Tavolette di Biccherna.
Battistero della Cattedrale di Siena
Il Battistero di San Giovanni è uno dei luoghi d'arte più significativi del complesso della Cattedrale di Siena, custodisce il celebre Fonte Battesimale e un ciclo di affreschi quattrocenteschi del Vecchietta.
Cappella del Taja nel Palazzo ex Barabesi
Cappella privata di famiglia del XVII-XVIII secolo, inserita nel Palazzo ex Barabesi a Siena, con un ciclo decorativo unitario di affreschi, stucchi e monocromi. Ingresso gratuito.
Domande frequenti
Quando è possibile vedere il pavimento scoperto della Cattedrale di Siena?
Il pavimento è visibile nella sua interezza solo in un periodo limitato, generalmente da fine agosto a fine ottobre. Per il resto dell'anno è in gran parte coperto per ragioni conservative.
Quante tarsie compongono il pavimento?
Il pavimento è composto da cinquantasei tarsie, realizzate da artisti prevalentemente senesi nel corso di diversi secoli, dal Trecento all'Ottocento.
Chi è l'artista più noto tra quelli che hanno contribuito al pavimento?
Tra gli artisti che fornirono i cartoni preparatori spicca Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, pittore umbro, che nel 1505 realizzò il progetto per la tarsia del Monte della Sapienza. Gli altri artisti coinvolti erano quasi tutti senesi.
Quali sono i temi iconografici del pavimento?
Nelle tre navate il percorso si sviluppa attorno a temi dell'antichità classica, mentre nel transetto e nel coro sono rappresentate storie del popolo ebraico.
Come posso avere informazioni su biglietti e orari?
Poiché i dati su orari e biglietteria non sono disponibili in questa scheda, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'Opera della Metropolitana di Siena o di contattare direttamente la struttura prima della visita.