Monumento Bari · Bari (Puglia)

Castello svevo di Bari

Fortezza medievale nel cuore di Bari, il Castello Svevo è uno dei monumenti più significativi della Puglia: dalle origini normanne del XII secolo alle trasformazioni rinascimentali, oggi ospita la Gipsoteca e mostre temporanee.

Castello svevo di Bari

Dati pratici

Indirizzo

piazza Federico II di Svevia, 70122 Bari

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Orari
Aperto ora
LunedìChiuso
Martedì09:00–19:00
Mercoledì09:00–19:00
Giovedì09:00–19:00
Venerdì09:00–19:00
Sabato09:00–19:00
Domenica09:00–19:00
Contatti
+39 080/8869304 drm-pug.castellodibari@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 10,00 €

Il museo

Il Castello Svevo di Bari si trova in piazza Federico II di Svevia, ai margini del centro storico, a breve distanza dalla Cattedrale e dall'area portuale. La sua storia costruttiva attraversa quasi un millennio: eretto nel 1131 dal re normanno Ruggero II su preesistenti strutture bizantine, fu gravemente danneggiato da Guglielmo I il Malo e poi recuperato da Federico II di Svevia tra il 1233 e il 1240, che ne fece una delle sue residenze imperiali. Nella seconda metà del XIII secolo Carlo d'Angiò intervenne sull'ala nord, allora direttamente lambita dal mare. Il nucleo normanno-svevo ha pianta trapezoidale con corte centrale e tre alte torri angolari bugnate. L'ingresso originale, il portale federiciano, si raggiunge superando la torre sudoccidentale — detta dei Minorenni per aver ospitato una sezione carceraria nell'Ottocento — e introduce nel cortile su cui affacciano tre saloni e una cappella. Nel XVI secolo Isabella d'Aragona e la figlia Bona Sforza trasformarono radicalmente il complesso: all'esterno fu costruita una cinta muraria bastionata per rispondere alle nuove esigenze dell'artiglieria pesante; all'interno il castello assunse l'aspetto di una dimora rinascimentale, con una doppia rampa di scale che collega il piano terreno ai saloni del piano nobile. Dopo secoli di abbandono e uso come carcere e caserma in epoca borbonica, nel 1937 divenne sede della Soprintendenza. Dal 2017, a seguito di restauri, il primo piano è integralmente aperto al pubblico.

Cosa vedere dentro

Portale federiciano e cortile centrale

Torre dei Minorenni (torre sudoccidentale)

Doppia rampa di scale rinascimentale e saloni del piano nobile

Gipsoteca con riproduzioni in gesso degli apparati scultorei dei principali monumenti pugliesi, realizzate nel 1911 da Pasquale Duretti e Mario Sabatelli

Aree di scavo archeologico con strutture di epoca bizantina

Cappella interna

Mostre temporanee e manifestazioni culturali

Info per la visita

Aperto dal martedì alla domenica, ore 09:00–19:00. Biglietto intero 10,00 €, ridotto 2,00 €. Indirizzo: piazza Federico II di Svevia, 70122 Bari. Tel. +39 080/8869304. Email: drm-pug.castellodibari@cultura.gov.it. Sito ufficiale: musei.puglia.beniculturali.it/musei/castello-svevo-di-bari/

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Domande frequenti

Quando è aperto il Castello Svevo di Bari?

Dal martedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente il castello.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 10,00 €; il ridotto è 2,00 €. Per le categorie aventi diritto alla riduzione, consultare il sito ufficiale o contattare la biglietteria.

Cos'è la Gipsoteca del Castello?

È una raccolta di riproduzioni in gesso degli apparati scultorei dei più importanti monumenti e cattedrali pugliesi, realizzate nel 1911 dagli scultori Pasquale Duretti e Mario Sabatelli in occasione dell'Esposizione Etnografica Regionale per il Cinquantenario dell'Unità d'Italia. Si trova nelle sale dell'ala ovest al piano terreno.

È possibile vedere scavi archeologici all'interno del castello?

Sì, al piano terreno sono visitabili due piccole aree di scavo dove sono visibili strutture di epoca bizantina preesistenti alla fortezza normanna.

Come si raggiunge il Castello Svevo di Bari?

Il castello si trova in piazza Federico II di Svevia, 70122 Bari, ai margini del centro storico nei pressi dell'area portuale e della Cattedrale. Per indicazioni dettagliate sui trasporti pubblici, si consiglia di consultare il sito ufficiale.