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Biblioteca Universitaria di Genova - Historiae Alexandri Magni

Manoscritto membranaceo del XV secolo conservato alla Biblioteca Universitaria di Genova: la traduzione in francese delle Historiae Alexandri Magni realizzata dall'umanista portoghese Vasco da Lucena per la corte di Borgogna, impreziosita da miniature attribuite al pittore olandese Loyset Liédet.

Biblioteca Universitaria di Genova - Historiae Alexandri Magni

Dati pratici

Indirizzo

Via Balbi 40, 16126 Genova

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
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Sito
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Biglietti
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Il museo

Alla Biblioteca Universitaria di Genova, in via Balbi 40, è conservato un manoscritto membranaceo datato tra il 1470 e il 1475 (collocazione MS E IX 2): la versione in francese delle Historiae Alexandri Magni composta dall'umanista portoghese Vasco da Lucena per la corte di Borgogna. L'autore tradusse l'opera di Quinto Curzio Rufo integrando le lacune con passi di Plutarco, Valerio Massimo, Aulo Gellio e Giustino, con un'esplicita finalità encomiastica: esaltare la famiglia ducale borgognona e il suo programma politico, incarnato da Carlo I il Temerario, duca di Borgogna dal 1467 al 1477. Il codice è scritto in un'elegante bastarda borgognona e arricchito da miniature riconducibili ad almeno tre artisti di cultura fiamminga. Le scene principali sono attribuite al pittore e miniatore olandese Loyset Liédet (Hesdin, 1420 – Bruges, ca. 1478); le restanti illustrazioni, opera di due suoi collaboratori, narrano le vicende di Alessandro Magno. La miniatura d'apertura raffigura Carlo I assiso sul trono ducale in sontuoso abito dorato mentre riceve il codice dall'autore, circondato dai membri della corte. Il testo è disposto su due colonne con raffinati capilettera; le carte più riccamente miniate presentano bordi decorati con animali e racemi vegetali, otto vignette a giustezza intera e una cinquantina di vignette colonnari. Il manoscritto è attestato a Genova dalla metà del XVIII secolo nelle raccolte della Libraria dei Gesuiti, come testimonia il timbro della Biblioteca del Collegio genovese della Compagnia di Gesù. In precedenza era appartenuto alla famiglia piemontese dei Solaro Del Borgo, tra il XVII e il XVIII secolo. Esemplari coevi si trovano presso la Bibliothèque nationale de France a Parigi, la Biblioteca di Ginevra e la Fondazione Martin Bodmer di Coligny.

Cosa vedere dentro

Miniatura d'apertura con Carlo I il Temerario sul trono ducale che riceve il codice dall'autore

Scene miniate attribuite a Loyset Liédet, pittore e miniatore olandese (1420 – ca. 1478)

Otto vignette a giustezza intera e circa cinquanta vignette colonnari con le storie di Alessandro Magno

Bordi decorati con animali e racemi vegetali nelle carte con le miniature più ampie

Stemma nobiliare della famiglia piemontese Solaro Del Borgo

Timbro a inchiostro nero della Biblioteca del Collegio genovese della Compagnia di Gesù

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Domande frequenti

Dove si trova il manoscritto Historiae Alexandri Magni?

Il manoscritto (MS E IX 2) è conservato alla Biblioteca Universitaria di Genova, in via Balbi 40, 16126 Genova, istituto del Ministero della Cultura.

Quando è stato realizzato il codice e chi lo ha prodotto?

Il manoscritto è datato tra il 1470 e il 1475. Fu realizzato dall'umanista portoghese Vasco da Lucena per la corte di Borgogna come traduzione in francese delle Historiae Alexandri Magni di Quinto Curzio Rufo.

Chi ha eseguito le miniature del codice?

Le miniature principali sono attribuite al pittore e miniatore olandese Loyset Liédet (Hesdin, 1420 – Bruges, ca. 1478); le altre illustrazioni sono opera di due suoi collaboratori, tutti permeati di cultura fiamminga.

Come è arrivato il manoscritto a Genova?

Il codice è attestato a Genova dalla metà del XVIII secolo nelle raccolte della Libraria dei Gesuiti. In precedenza era appartenuto alla famiglia piemontese dei Solaro Del Borgo, che ne entrò in possesso tra il XVII e il XVIII secolo.

Come posso informarmi su orari e modalità di consultazione?

Orari, condizioni di accesso e modalità di consultazione non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare direttamente la Biblioteca Universitaria di Genova o di verificare sul sito ufficiale del Ministero della Cultura.