Archivio di Stato di Prato
L'Archivio di Stato di Prato conserva la memoria documentaria del territorio pratese dal XIV secolo a oggi, con sede nel palazzo trecentesco fatto costruire dal mercante Francesco di Marco Datini.
Dati pratici
Via ser Lapo Mazzei, 59100 Prato
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Prato ha sede in un palazzo trecentesco in via ser Lapo Mazzei, nel cuore della città toscana: lo stesso edificio che il mercante Francesco di Marco Datini fece costruire come propria dimora pratese. Questo legame fisico con la storia è tutt'altro che simbolico, perché l'istituto custodisce l'archivio personale di Datini, considerato una fonte eccezionale per la storia del commercio europeo nella seconda metà del XIV secolo e per la comprensione della società e della mentalità dell'epoca. L'istituto nasce il 1° febbraio 1957 come Sottosezione di Archivio di Stato, si trasforma in Sezione nel 1965 e diventa Archivio di Stato a pieno titolo nel 1997, in seguito all'istituzione della provincia di Prato. Fin dall'origine, il suo patrimonio si è costruito attorno a nuclei documentari di grande rilevanza: l'archivio preunitario del Comune di Prato, i fondi della Casa Pia dei Ceppi — che include le carte del Ceppo Vecchio (1282) e del Ceppo Nuovo fondato dallo stesso Datini nel 1410 — e quelli di ospedali, confraternite e istituti religiosi cittadini. Tra le particolarità del fondo comunale spiccano le registrazioni delle nascite dal 1482 e delle morti dal 1557, che insieme agli stati civili successivi coprono quasi cinque secoli di storia demografica pratese. L'archivio conserva inoltre carte di famiglie notabili, l'archivio del Teatro Metastasio, fondi di ditte tessili e documentazione giudiziaria, fiscale e politico-sociale di età postunitaria. L'istituto promuove anche attività culturali e didattiche rivolte a scuole e cittadini.
Cosa vedere dentro
Archivio di Francesco di Marco Datini, fonte unica per la storia del commercio europeo nel XIV secolo
Fondo del Comune di Prato con registrazioni di nascite dal 1482 e morti dal 1557
Fondi della Casa Pia dei Ceppi, del Ceppo Vecchio (1282) e del Ceppo Nuovo (1410)
Archivi di famiglie notabili pratesi (Buonamici, Novellucci, Vai, Martini, Mazzoni, Salvi Cristiani)
Archivio del Teatro Metastasio
Fondi di ditte tessili e documentazione postunitaria giudiziaria e politico-sociale
Palazzo trecentesco già dimora di Francesco di Marco Datini
Info per la visita
L'accesso è gratuito. Gli orari di apertura sono: lunedì e mercoledì 08:30–17:25; martedì, giovedì e venerdì 08:30–13:55. Per informazioni aggiornate è consigliabile consultare il sito ufficiale o contattare l'istituto prima della visita.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso all'Archivio di Stato di Prato?
L'accesso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Lunedì e mercoledì: 08:30–17:25. Martedì, giovedì e venerdì: 08:30–13:55. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.
Come si contatta l'Archivio di Stato di Prato?
È possibile telefonare al +39 057426064 oppure scrivere all'indirizzo email as-po@cultura.gov.it. Il sito ufficiale è www.archiviodistato.prato.it.
Qual è il documento più importante conservato nell'archivio?
L'archivio di Francesco di Marco Datini è considerato una fonte eccezionale per la storia del mondo mercantile europeo nella seconda metà del XIV secolo, oltre che per la conoscenza della società e della mentalità dell'epoca.
L'archivio organizza attività per le scuole?
Sì, l'istituto promuove iniziative culturali e attività didattiche rivolte a scuole e cittadini di tutte le età, spesso in collaborazione con altri enti culturali della città.