Archivio di Stato di Novara
L'Archivio di Stato di Novara, istituito nel 1970, conserva circa 14 km lineari di documentazione storica e ha sede in una porzione dell'antico monastero di S. Maria Maddalena, nel centro di Novara. L'accesso alla sala di studio è gratuito.
Dati pratici
Via dell’Archivio, 2, 28100 Novara
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Novara si trova in via dell'Archivio 2, in una porzione dell'antico monastero di S. Maria Maddalena, la cui storia risale al XVII secolo. Istituito con decreto ministeriale il 18 marzo 1970, è un ufficio periferico del Ministero della cultura con funzioni di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico. La sede ha una storia costruttiva stratificata: dopo la soppressione del monastero nel 1799, i locali ospitarono prima un Liceo Classico napoleonico, poi l'Archivio Notarile. L'ingegnere Luigi Orelli progettò dal 1807 la grande scaffalatura in legno di noce a tre ordini (2.340 metri utili) ricavata nell'ex chiesa conventuale. Nel 1851 l'ingegnere Antonio Busser ridisegnò la facciata, sull'archivolto della quale fu collocato un altorilievo raffigurante il Genio della Conservazione, opera dello scultore Giuseppe Argenti. L'Archivio di Stato vi si insediò nel 1972; la sede fu poi ampliata nel 1987 con la settecentesca Casa Andreoni e ulteriormente ristrutturata fino all'inaugurazione del 31 maggio 2007. Il patrimonio conservato ammonta a circa 14 km lineari di documentazione: fondi delle magistrature d'Antico regime, archivi della Prefettura napoleonica del Dipartimento dell'Agogna, atti notarili dal XV al XX secolo, documentazione cartografica e catastale, carte giudiziarie, liste di leva militare, archivi nobiliari e fondi di enti pubblici locali. Tra i depositi spicca la pergamena più antica del fondo del Comune di Novara, datata all'882.
Cosa vedere dentro
Scaffalatura storica in legno di noce a tre ordini (2.340 metri utili) progettata dall'ing. Luigi Orelli (dal 1807)
Altorilievo del Genio della Conservazione di Giuseppe Argenti sull'archivolto della facciata (1851)
Sede nell'antico monastero di S. Maria Maddalena (XVII sec.) con ampliamento nella settecentesca Casa Andreoni
Fondi archivistici dal XV al XX secolo, incluse pergamene medievali (la più antica dell'882)
Documentazione cartografica e catastale, archivi nobiliari e fondi di enti pubblici locali
Info per la visita
Aperto dal lunedì al venerdì, ore 08:30–15:30. L'accesso alla sala di studio è gratuito. Le visite didattiche per le scuole sono disponibili su prenotazione. Dal 2025 è attivo il software di prenotazione del materiale archivistico
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Domande frequenti
L'accesso all'Archivio di Stato di Novara è a pagamento?
No, l'accesso alla sala di studio è gratuito. Sono previsti costi per le riproduzioni digitali dei documenti.
Quali sono gli orari di apertura?
L'Archivio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 15:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale archiviodistatonovara.cultura.gov.it.
È possibile effettuare ricerche genealogiche o storiche?
Sì. L'Archivio offre libero accesso alla sala di studio per ricerche storiche e amministrative, ricerche per corrispondenza via e-mail e percorsi di ricerca per studenti. Sono conservate, tra l'altro, liste di leva e ruoli matricolari particolarmente utili per le ricerche genealogiche.
Come si può consultare il patrimonio online?
Parte del patrimonio è digitalizzata e consultabile nel portale Archivio Digitale dell'ICAR. Gli inventari dei fondi sono disponibili nel portale Strumenti di ricerca on line del Sistema Archivistico Nazionale.
Come contattare l'Archivio per prenotazioni o informazioni?
È possibile contattare l'Archivio al numero +39 0321398229 oppure via e-mail all'indirizzo as-no@cultura.gov.it. Il sito ufficiale è archiviodistatonovara.cultura.gov.it.