Archivio di Stato di Imperia
L'Archivio di Stato di Imperia conserva documentazione storica dal Medioevo al Novecento ed è l'istituto archivistico italiano geograficamente più vicino alla Francia e al Principato di Monaco, con un ruolo strategico per le ricerche sui territori di confine.
Dati pratici
Via Giovanni Strato, 8B, 18100 Imperia
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Imperia ha sede in via Giovanni Strato, all'interno della cosiddetta Palazzina Comando, parte del complesso delle ex Caserme Pietro Crespi, attualmente oggetto di un progetto di riqualificazione che trasformerà l'area in una "Cittadella" degli uffici periferici dello Stato. Istituito come Sezione di Archivio con decreto ministeriale dell'8 gennaio 1962 e promosso ad Archivio di Stato con D.P.R. del 30 settembre 1963, n. 1409, l'istituto custodisce documentazione che va dal XVI al XX secolo, con alcune unità di età medievale. Tra i fondi di maggiore rilievo spicca l'Archivio notarile, con circa 6.600 unità archivistiche dal 1484 agli anni Novanta del XIX secolo. Significativi anche il Capitaneato di Porto Maurizio (carte dal XVI al XVIII secolo, con alcuni documenti quattrocenteschi) e il fondo del Comune di Porto Maurizio dal XVII secolo. Per l'età post-unitaria si segnalano i fondi della Prefettura e della Provincia, quest'ultimo relativo agli anni 1860-1974. L'archivio conserva inoltre numerosi fondi privati, tra cui quello Littardi (1480-1898, con oltre 15.000 lettere), quello di Giuseppe Canepa, politico socialista tra Otto e Novecento, e gli archivi gentilizi di famiglie come gli Ameglio e i Bianchi di Lavagna. La posizione geografica dell'istituto lo rende un riferimento imprescindibile per le ricerche sull'antica frontiera sardo-monegasca fino al 1860. L'Archivio organizza mostre, convegni, pubblicazioni e percorsi didattici aperti al pubblico.
Cosa vedere dentro
Archivio notarile (circa 6.600 unità dal 1484 agli anni '90 del XIX secolo)
Capitaneato di Porto Maurizio (documenti dal XVI al XVIII secolo, con unità quattrocentesche)
Fondo del Comune di Porto Maurizio (dal XVII secolo)
Fondi della Prefettura e della Provincia (metà XIX secolo - 1974)
Catasto Fabbricati con mappe dell'Ottocento e del Novecento
Fondo Littardi (1480-1898, oltre 15.000 lettere)
Archivi privati gentilizi (Ameglio, Bianchi di Lavagna, Strafforello, Canepa e altri)
Tribunale di Oneglia con serie dello Stato Civile (1866-1900)
Info per la visita
Ingresso gratuito. Orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 08:00-15:00; martedì e giovedì 08:00-16:30. Sede: Via Giovanni Strato 8B, Imperia. Per informazioni: tel. 0183-650491, email as-im@cultura.gov.it. Sito ufficiale: www.archiviodistatoimperia.beniculturali.it.
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Domande frequenti
L'accesso all'Archivio di Stato di Imperia è a pagamento?
No, l'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
L'archivio è aperto dal lunedì al venerdì: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 08:00 alle 15:00; martedì e giovedì dalle 08:00 alle 16:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.
Che tipo di ricerche si possono condurre presso questo archivio?
L'archivio supporta ricerche di carattere storico-amministrativo, storico-artistico ed economico relative all'estremo Ponente ligure, con particolare attenzione ai territori di confine con Francia e Principato di Monaco. I fondi coprono un arco temporale che va dal Medioevo al Novecento.
L'archivio dispone di sezioni distaccate?
Sì, dipendono dalla sede di Imperia le Sezioni di Sanremo (trasferita presso la sede imperiese a partire da luglio 2025) e di Ventimiglia, quest'ultima custode delle cosiddette Carte Grimaldi, che documentano i legami tra la dinastia monegasca e il territorio intemelio.
L'archivio organizza attività didattiche o eventi culturali?
Sì, l'istituto promuove mostre, convegni, pubblicazioni e percorsi didattici. Le iniziative vengono comunicate tramite il sito istituzionale, la newsletter e i profili social dell'Archivio.