Archivio di Stato di Grosseto
L'Archivio di Stato di Grosseto conserva e valorizza il patrimonio documentario della provincia di Grosseto, con circa 50.000 unità archivistiche che coprono un arco cronologico dalla metà del Settecento alla metà del Novecento, con fondi che risalgono fino alla fine del XV secolo.
Dati pratici
Piazza Socci, 3, 58100 Grosseto
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Grosseto ha sede in Piazza Socci 3, nel capoluogo maremmano, e dipende dalla Direzione Generale per gli Archivi del Ministero della Cultura. Nacque nel 1958 come sezione dell'Archivio di Stato di Siena, con sede provvisoria in Via Damiano Chiesa, sotto la direzione di Vittorio Petroni. La costituzione del primo nucleo documentario fu resa particolarmente difficile dai danni causati dai bombardamenti alleati sulla città durante la Seconda guerra mondiale e dall'alluvione del fiume Ombrone del 2 novembre 1944, eventi che avevano disperso e danneggiato gravemente il patrimonio archivistico grossetano. L'istituto acquisì autonomia giuridica con il D.P.R. n° 1409 del 30 settembre 1963, in applicazione della normativa che prevedeva un Archivio di Stato in ogni capoluogo di provincia. Oggi il patrimonio ammonta a circa 50.000 unità, con documenti che spaziano dalla metà del XVIII secolo alla metà del XX. Alcuni fondi — come gli Estimi (Libri della Lira), le Magistrature giudiziarie e i Comuni — conservano materiali risalenti alla fine del Quattrocento. Tra i pezzi di particolare interesse figurano 14 pergamene: 12 riguardano il territorio di Civitella-Paganico (anni 1335–1520), le altre 2 provengono dal fondo Tribunale di Grosseto (anni 1785 e 1797). I fondi comprendono carte politiche, amministrative e giudiziarie del Granducato di Toscana, degli uffici provinciali statali, di enti pubblici e di privati. Il materiale è consultabile in sede tramite inventari ed elenchi, oppure parzialmente online attraverso il Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS).
Cosa vedere dentro
Fondi del Granducato di Toscana con documenti dalla fine del XV secolo
Estimi (Libri della Lira) e fondi delle Magistrature giudiziarie
14 pergamene medievali e moderne, tra cui 12 relative al territorio di Civitella-Paganico (1335–1520)
Archivi di enti pubblici territoriali e archivi privati
Strumenti di ricerca tradizionali (inventari ed elenchi) e accesso al SIAS online
Info per la visita
Ingresso gratuito. Orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 08:30–13:00; martedì e giovedì 08:30–17:00. Sede: Piazza Socci 3, Grosseto. Telefono: 0564 421947 / 0564 24576. Email: as-gr@cultura.gov.it. Sito ufficiale: www.asgrosseto.beniculturali.it.
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Domande frequenti
Come si accede ai documenti conservati nell'Archivio?
I complessi documentari sono consultabili in sede tramite strumenti di ricerca tradizionali come inventari ed elenchi. Una parte del materiale è accessibile anche online attraverso il Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS).
Qual è l'arco cronologico dei documenti conservati?
Il patrimonio copre principalmente il periodo dalla metà del XVIII secolo alla metà del XX secolo. Alcuni fondi specifici, come gli Estimi e le Magistrature giudiziarie, conservano documenti risalenti alla fine del XV secolo.
La visita è a pagamento?
No, l'accesso all'Archivio di Stato di Grosseto è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
L'Archivio è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 08:30 alle 13:00, e martedì e giovedì dalle 08:30 alle 17:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente l'istituto.
Come si contatta l'Archivio per informazioni?
È possibile telefonare ai numeri 0564 421947 o 0564 24576, scrivere all'indirizzo email as-gr@cultura.gov.it oppure consultare il sito ufficiale all'indirizzo www.asgrosseto.beniculturali.it.