Archivio di Stato di Genova - Annali genovesi di Caffaro e continuatori
Il manoscritto degli Annali genovesi di Caffaro e continuatori, conservato all'Archivio di Stato di Genova, è un codice pergamenaceo trecentesco che tramanda la più importante cronaca medievale della Repubblica di Genova, dalla penna di Caffaro (1100–1163) fino a Iacopo Doria (1280–1293).
Dati pratici
Piazza S. Maria in Via Lata, 16128 Genova
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Il museo
Conservato presso l'Archivio di Stato di Genova in Piazza Santa Maria in Via Lata, questo codice manoscritto raccoglie l'intera serie degli Annali genovesi, dalla cronaca di Caffaro fino a quella di Iacopo Doria. Il volume fu realizzato su pergamena, su due colonne, tra la fine del Duecento e i primi anni del Trecento, da un unico copista in scrittura gotica italiana. Privo di miniature, è ornato da capilettera a colori e foglia d'oro e da iniziali filigranate. Il manoscritto è una copia indiretta dell'archetipo oggi conservato alla Bibliothèque Nationale de France, e da esso discende l'intera tradizione recente degli Annali genovesi, documentata da almeno 23 codici trascritti tra il XVI e il XVIII secolo. La sua storia è avventurosa: custodito negli archivi della Repubblica di Genova fino all'inizio del Quattrocento, fu poi sottratto e a lungo disperso. Ricomparve nel 1568, passando attraverso diversi proprietari — Giovanni Cybo Recco, Giulio Pasqua, Federico Federici — prima di tornare all'Archivio di governo. Nel 1808 Napoleone lo fece trasferire a Parigi per il progetto dell'Archivio dell'impero francese. Dopo la caduta napoleonica il codice non fu recuperato immediatamente: tornò a Genova solo nel 1952, e anche allora in modo non integrale.
Cosa vedere dentro
Codice pergamenaceo in scrittura gotica italiana (fine XIII – inizio XIV secolo)
Capilettera decorati a colori e foglia d'oro
Iniziali filigranate
Testo degli Annali genovesi da Caffaro (1100–1163) a Iacopo Doria (1280–1293)
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Domande frequenti
Dove si trova il manoscritto degli Annali genovesi di Caffaro?
Il codice è conservato presso l'Archivio di Stato di Genova, in Piazza Santa Maria in Via Lata, 16128 Genova.
Quando è stato realizzato il manoscritto?
Fu eseguito tra la fine del Duecento e i primi anni del Trecento da un unico copista in scrittura gotica italiana.
Quali sono gli orari di apertura e le modalità di accesso?
Gli orari e le condizioni di accesso non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale (cultura.gov.it/ente/archivio-di-stato-di-genova-1) o di contattare l'Archivio al numero +39 010537561 oppure via email a as-ge@cultura.gov.it.
Qual è il rapporto tra questo codice e l'archetipo degli Annali genovesi?
Il manoscritto conservato a Genova è una copia indiretta dell'archetipo, che si trova oggi alla Bibliothèque Nationale de France. Da questo codice genovese deriva l'intera tradizione recente degli Annali, attestata da almeno 23 copie scritte tra il XVI e il XVIII secolo.
Perché il manoscritto tornò a Genova solo nel 1952?
Nel 1808 fu inviato a Parigi per far parte del progetto dell'Archivio dell'impero francese voluto da Napoleone. Dopo la caduta di Napoleone, gli archivisti piemontesi incaricati del recupero non individuarono il materiale, che fu restituito a Genova, in modo non integrale, soltanto nel 1952.