Archivio di Stato di Catania
L'Archivio di Stato di Catania, fondato nel 1854 e oggi ospitato nell'ex convento domenicano di Santa Caterina da Siena, conserva oltre cinque secoli di documentazione storica siciliana, dagli atti notarili agli archivi nobiliari, con accesso gratuito dal lunedì al venerdì.
Dati pratici
via Vittorio Emanuele II, 95131 Catania
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Archivio di Stato di Catania ha sede in via Vittorio Emanuele II, all'interno di un complesso conventuale con una storia che precede di gran lunga la sua funzione archivistica. Il convento nacque per volontà testamentaria della nobildonna Margherita Arcangelo, che nel 1597 destinò il proprio patrimonio alla fondazione di un monastero intitolato a Santa Caterina da Siena. Un breve pontificio del 1610 modificò le disposizioni originarie in favore dei padri domenicani, che edificarono il primo nucleo conventuale mantenendo l'intitolazione alla santa senese. L'istituto archivistico fu inaugurato il 12 gennaio 1854 come Archivio provinciale, in applicazione della legge organica sull'amministrazione civile del 1816 e della successiva legge sugli archivi siciliani del 1843. La prima sede era nel Palazzo Boccadifuoco alla Marina; nel 1868 l'Archivio si trasferì nell'attuale sede conventuale. Nel corso del Novecento l'istituto cambiò più volte denominazione, assumendo quella definitiva di Archivio di Stato nel 1963. I fondi conservati spaziano dagli atti delle magistrature giudiziarie dell'Antico regime agli archivi dell'Intendenza borbonica, della Prefettura e della Questura di Catania, fino agli archivi notarili dei distretti di Catania, Randazzo, Caltagirone e Militello — un insieme che documenta oltre cinque secoli di storia locale. Sono presenti anche fondi di corporazioni religiose, tra cui i Padri Benedettini di San Nicolò l'Arena, e archivi gentilizi di famiglie nobili siciliane come i Paternò, i Castello principi di Biscari, i Castello duchi di Carcaci e le famiglie Gioeni e Trigona della Floresta. L'Archivio comprende inoltre la Sezione di Caltagirone, istituita nel 1954.
Cosa vedere dentro
Consuetudini della Terra di Paternò (1405): codice su pergamena in latino, sottoscritto dalla regina Bianca di Navarra, con iniziale miniata raffigurante la lettera B in viola e oro sormontata da corona e il castello di Paternò
Archivi notarili dei distretti di Catania, Randazzo, Caltagirone e Militello
Fondi degli archivi gentilizi delle principali famiglie nobili siciliane (Paternò, Castello principi di Biscari, Castello duchi di Carcaci, Gioeni, Trigona della Floresta)
Archivi delle corporazioni religiose, tra cui i Padri Benedettini di San Nicolò l'Arena
Documentazione dell'Intendenza borbonica di Catania, della Prefettura e della Questura
Info per la visita
Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 07:45 alle 18:45. L'accesso è gratuito. Sede: via Vittorio Emanuele II, Catania. Per informazioni: tel. +39 095 7159860, email as-ct@cultura.gov.it.
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Domande frequenti
L'ingresso all'Archivio di Stato di Catania è a pagamento?
No, l'accesso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
L'Archivio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 07:45 alle 18:45. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente la sede.
Come si accede ai fondi documentali per ricerche storiche?
Per informazioni sulle modalità di consultazione dei fondi è possibile contattare l'Archivio al numero +39 095 7159860 oppure scrivere a as-ct@cultura.gov.it.
Cosa sono le Consuetudini della Terra di Paternò?
Si tratta di un codice di regole civili redatto in latino su pergamena, emanato e sottoscritto dalla regina Bianca di Navarra nel 1405. Il documento è ornato da un'elegante iniziale miniata e conservato all'interno di un volume notarile del XVIII secolo.
L'Archivio ha sedi distaccate?
Sì, dipende dall'Archivio di Stato di Catania anche la Sezione di Caltagirone, istituita nel 1954 per conservare la documentazione prodotta da enti e notai della città e del suo circondario.