Abbazia di San Giovanni in Venere
L'Abbazia di San Giovanni in Venere è un complesso monastico medievale che sorge su un promontorio a Fossacesia, in provincia di Chieti, con vista sulla Costa dei Trabocchi. Fondata nel 1015, conserva architetture romaniche di grande pregio, affreschi duecenteschi e un suggestivo chiostro.
Dati pratici
via di San Giovanni in Venere, 66022 Fossacesia
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'Abbazia di San Giovanni in Venere si trova alla periferia di Fossacesia, su un promontorio che domina i campi coltivati e un ampio tratto di mare lungo la Costa dei Trabocchi. Il toponimo "in Venere" richiama la probabile presenza di un antico tempio romano dedicato alla dea Venere, del quale non restano resti architettonici ma solo la memoria nel nome del luogo. La fondazione dell'abbazia vera e propria risale al 1015 ed è attribuita a Trasmondo II, conte di Teate (Chieti), il cui corpo è sepolto nella cripta. L'aspetto attuale è il frutto di due fasi di trasformazione: quella condotta tra il 1165 e il 1204 dall'abate Odorisio II, e quella successiva, tra il 1225 e il 1230, sotto l'abate Rainaldo. Oggi il complesso ospita una comunità di Padri Passionisti. La chiesa è costruita con blocchi di arenaria nella parte inferiore e mattoni in quella superiore. Il portale principale, detto Porta della Luna, deve il suo nome al fatto che durante il solstizio d'estate la luce del sole al tramonto lo attraversa illuminando il presbiterio e la cripta. Le tre absidi, chiamate Porta del Sole, sono invece raggiunte dai raggi solari durante il solstizio d'inverno. Nella lunetta del portale sono raffigurati Cristo in trono tra San Giovanni Battista e San Benedetto da Norcia; i pilastri in marmo ai lati dell'ingresso recano storie di San Giovanni Battista. L'interno a tre navate presenta un presbiterio sopraelevato sotto cui si apre la cripta, decorata da affreschi duecenteschi raffiguranti Cristo benedicente e la Vergine in trono, attribuiti a pittori anonimi della metà del Duecento, forse legati alla bottega del romano Jacopo Torriti. La visita si conclude nel chiostro duecentesco, sviluppato su tre lati con eleganti trifore, parzialmente ricostruito tra il 1932 e il 1935, dove è conservata un'iscrizione dell'abate Odorisio II che attesta la costruzione della nuova chiesa nel 1165.
Cosa vedere dentro
Porta della Luna: portale principale con lunetta raffigurante Cristo in trono tra San Giovanni Battista e San Benedetto da Norcia
Pilastri in marmo scolpiti con le storie di San Giovanni Battista
Cripta con affreschi duecenteschi raffiguranti Cristo benedicente e la Vergine in trono
Presbiterio sopraelevato e struttura a tre navate
Chiostro duecentesco con trifore e iscrizione dell'abate Odorisio II
Absidi (Porta del Sole) con fenomeno luminoso al solstizio d'inverno
Info per la visita
L'abbazia è aperta tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 20:00, la domenica dalle 08:00 alle 20:00. L'ingresso è gratuito. Sono disponibili visite guidate su prenotazione al numero +39 0872 60132 oppure scrivendo a drm-abr.sangiovanninvenere@cultura.gov.it.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso all'Abbazia di San Giovanni in Venere?
L'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
L'abbazia è aperta dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 20:00 e la domenica dalle 08:00 alle 20:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando direttamente la struttura.
È possibile effettuare visite guidate?
Sì, le visite guidate sono disponibili su prenotazione. È possibile prenotare chiamando il numero +39 0872 60132 oppure scrivendo all'indirizzo email drm-abr.sangiovanninvenere@cultura.gov.it.
Dove si trova l'abbazia e come raggiungerla?
L'abbazia si trova in via di San Giovanni in Venere a Fossacesia (CH), su un promontorio affacciato sulla Costa dei Trabocchi, in Abruzzo.
Cosa sono la Porta della Luna e la Porta del Sole?
La Porta della Luna è il portale principale della chiesa: durante il solstizio d'estate, la luce del sole al tramonto lo attraversa illuminando il presbiterio e la cripta. La Porta del Sole indica invece le aperture delle tre absidi, raggiunte dai raggi solari durante il solstizio d'inverno.